Dal 6 marzo al 1° novembre
Smart Space - spazio espositivo
Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia
via Carducci, 2 - Gorizia
INGRESSO GRATUITO
Lunedì-Venerdì | 16.00-19.00 (visite alle ore 16 e 17.30)
Sabato-Domenica | 10.00-13.00 e 16.00-19.00 (visite alle ore 10, 11.30, 16 e 17.30)
In occasione dell'apertura della mostra, si terranno delle speciali visite guidate, a cura di Cristina Feresin, che ne approfondirà i contenuti e offrirà al pubblico uno sguardo più dettagliato sul progetto espositivo, venerdì 6 marzo alle ore 17, sabato 7 marzo alle ore 17 e domenica 8 marzo alle ore 11.
Per prenotare la visita:
Sguardi nascosti consente di mettere a disposizione del pubblico opere in gran parte mai esposte prima, poiché custodite all’interno di collezioni private.
Il percorso si configura come uno strumento significativo di approfondimento del panorama artistico dell’epoca, portando alla luce quella parte rimasta finora invisibile e poco studiata. Lo sguardo si amplia oltre il territorio goriziano attuale, abbracciando il Friuli e la Venezia Giulia, realtà che hanno saputo dialogare con il contesto goriziano e con quello oltre confine.
Il recupero dell’identità è il risultato del lavoro di elaborazione e di attualizzazione messo in atto dagli intellettuali dell’epoca.
Nato a Villanova del Judrio nel 1916, Cesare Mocchiutti si accosta alla pittura nel secondo dopoguerra, da autodidatta, inizialmente con la grafica e con la caricatura. Si trasferisce a Gorizia e comincia a frequentare il Caffè Teatro e l'ambiente artistico animato da promotori come il pittore Tullio Crali e il critico Curzio Cossa.
Nel 1946 partecipa al premio di pittura Dama Bianca in Borgo Castello e, negli anni seguenti, a numerose manifestazioni organizzate a Palazzo Attems: nel 1947 è presente alla Mostra della Montagna e allestisce la sua prima personale in cui espone quaranta opere. Nel 1948 partecipa alla Mostra regionale d’arte moderna del Friuli Venezia Giulia.
Nel 1951 viene ammesso alla Quadriennale di Roma, nel 1953 partecipa alla Biennale Triveneta a Padova. In questo periodo si definiscono i temi centrali della sua produzione: i bracconieri, i cantastorie, la caccia, il fiume, i corvi, la campagna. Fa parte dell’Associazione Provinciale Artisti Isontini (APAI), molto attiva nella vita culturale goriziana.
Nel 1955 è nuovamente presente alla Quadriennale, vince il Premio Enpas e realizza una personale alla Galleria Odyssia di Roma. Nel 1959 partecipa alla Quadriennale presentando una delle sue opere più significative, Il Bracconiere.
Dal 1961 al 1981 insegna decorazione pittorica all’Istituto statale d’arte di Gorizia. Negli anni Sessanta espone in numerose mostre e aderisce a iniziative artistiche del gruppo transfrontaliero 2XGO e del progetto artistico Intart.
Nel 1970 espone oltre cento dipinti in un’importante personale a Gradisca. Negli anni successivi si dedica anche alla scultura in bronzo, alla ceramica e alla grafica. Tra gli anni Ottanta e Duemila continua a esporre in diverse sedi del Friuli Venezia Giulia.
Nel 2004 pubblica la raccolta di racconti Il Bracconiere. Il suo mondo il suo tempo.
Muore il 2 giugno 2006 nella sua casa studio di Mossa.
Sguardi nascosti, attraverso le opere dell'artista, ci restituisce il suo mondo in tutta la sua splendida essenza, e il suo alto valore artistico, etico, morale, tutt’ora attualissimo.
Lo Smart Space ospita anche il percorso espositivo digitale "Gorithia. Tra le pieghe del Tempo" e le esposizioni temporanee "Giocare a scacchi nel Cinquecento" e "Codice aquileiese - Evangelistarium".
(La visita allo Smart Sapce comprende la visione di tutte le esposizioni)
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