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17 ottobre 2010 - 27/02/11
Ultimi giorni per visitare a Gorizia nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio le mostre “Carlo Michelstaedter. Far di se stesso fiamma” e “Intorno a Carlo” aperte fino a domenica 27 febbraio
Nell’ambito delle celebrazioni per i 100 anni dalla morte di Carlo Michelstaedter
Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia
promuovono la Mostra Internazionale "Carlo Michelstaedter far di se stesso fiamma".
La ricorrenza del Centenario della morte di Carlo Michelstaedter offre l'occasione per tracciare un bilancio al di fuori dei percorsi commemorativi, che potrebbero risultare sconvenienti per una figura che dell'antiretorica ha fatto una bandiera. Per questo la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, in collaborazione con la Biblioteca Statale Isontina e il Comune di Gorizia, promuove la Mostra Internazionale “Carlo Michelstaedter. Far di se stesso fiamma” che ripropone, in una straordinaria galleria di immagini, l'itinerario filosofico e di vita di questo autore inclassificabile.
La vicenda si brucia in un brevissimo intervallo di ventitré anni. Quando, il 17 ottobre 1910, Carlo Michelstaedter si toglie la vita con un colpo di pistola, poco prima della dissertazione della sua tesi di laurea, è soltanto uno studente sconosciuto che a Gorizia, nella periferia dell' Impero austro-ungarico, vive ed esprime un disagio oscuro. A distanza di cento anni da quel tragico gesto si configura una parabola di significato ben diverso: quella tesi, non arrivata alla discussione, è valutata come uno dei testi filosofici più alti del Novecento italiano, una delle più brillanti tesi di laurea che siano mai state scritte. La pubblicazione interamente postuma delle opere filosofiche, poetiche e pittoriche, pone di fronte all'impressionante creatività di un talento precocemente maturo. Il rapporto tra questa produzione e la sua biografia realizza un valore aggiunto di enorme fascino. Carlo Michelstaedter è diventato un'icona inconfondibile, il simbolo di una giovinezza integra e incorruttibile, visionaria ed estranea alle lusinghe borghesi della carriera.
La mostra curata da Sergio Campailla, suddivisa in quattro percorsi fondamentali e composta da oltre 250 pezzi, racconta il mistero di una vocazione esuberante e tragica attraverso una rassegna straordinaria di dipinti, schizzi, fotografie, documenti, manoscritti, edizioni, cimeli, in parte inediti.
Il percorso comincia da Gorizia, la “Nizza austriaca”, una città-giardino a misura d'uomo, circondata da dolci alture e sovrastata dal castello, sede di una comunità ebraica ristretta ma fiorente.
La seconda parte del percorso è dedicata a Firenze dove Michelstaedter frequenta l'Istituto di Studi Superiori venendo a contatto con professori famosi e colti condiscepoli. Si scoprono le prime relazioni sentimentali e amorose di Carlo, rimaste sino ad ora in ombra.
Nella terza parte il discorso ci riconduce a Gorizia dove Michelstaedter rientra definitivamente e, consegnata la tesi si laurea, il 17 ottobre, si toglie la vita.
La rassegna chiude con l’esposizione dei libri provenienti dalla biblioteca di Carlo e con le edizioni postume dei suoi scritti. L'organizzazione è di Civita Tre Venezie. Il Catalogo è edito da Marsilio

Sala Espositiva della Fondazione Carigo, via Carducci, 2
Ingresso gratuito
Orari: da martedì a venerdì 10-13 16-19, sabato-domenica 10-19, lunedì chiuso

Domenica 27/2,
ultimo giorno di apertura, verrà riproposta la trasferta, realizzata in collaborazione con l’Azienda provinciale trasporti, al cimitero di Valdirose, dove fino al 1947 venivano sepolti i defunti della comunità ebraica goriziana e dunque anche Carlo Michelstaedter. Il pullman dell’Apt partirà da via Carducci 2 alle 11.45. Molte le visite guidate in programma alle due mostre: sabato alle 16 e alle 17, domenica alle 11, 17 e 18. Ingresso alle mostre e visite guidate, così come la trasferta al cimitero di Valdirose sono gratuite. Per quest’ultima è necessaria la prenotazione del posto in autobus entro sabato 26/2 al numero telefonico 0481/537111; in alternativa è possibile raggiungere il sito con mezzi propri.