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18 novembre 2008
ore 17:30 -Alla presentazione interverranno il prof. Quirino Principe, germanista e musicologo goriziano, il germanista Hans Kitzmuller (curatore del volume) e la storica Lucia Pillon, che ha curato il commento al corredo iconografico del volume
Il libro, infatti, presenta anche una bella galleria di fotografie e cartoline d’epoca, prevalentemente inedite, con un’ottantina di immagini relative a Gorizia ai primi anni del Novecento. Riporta sulla carta, cioè, le immagini che Zimmermann, professore all’imperialregio Ginnasio di Stato di Gorizia tra il 1908 e il 1914, conservava nella sua memoria quando ritrova nel 1917 la città in guerra. È lo sguardo di un austriaco in un preciso momento storico quello che Franz Xaver Zimmermann posa sulla città di Gorizia. Il contesto è la riconquista della città da parte delle truppe austriache avvenuta nel novembre del 1917. Il suo stato d’animo è quello di un letterato e ricercatore che, in divisa da soldato e con un sentimento di definitiva perdita del mondo di ieri, si aggira fra le macerie della “sua” Gorizia distrutta. Nasceva così, nel vivere quell’esperienza, l’idea di una raccolta di saggi sulla città e sull’antica Contea. Il volume veniva rapidamente dato alle stampe, qualche mese dopo, e usciva a Klagenfurt a Grande Guerra ancora in corso, durante il 1918 con il titolo “Görz”.
Il libro esce ora per l’iniziativa editoriale della Leg realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia: nella traduzione italiana si presenta, a distanza di novant’anni dalla sua uscita  in lingua tedesca, come la sola opera di genere saggistico e letterario dedicata da un austriaco alla città di Gorizia, l’unica a parlare diffusamente di aspetti della storia goriziana legati al mondo tedesco e raccolti in presa diretta, quando la città era ancora ai confini dell’impero, ed è inoltre l’unica a parlare della reazione di un autentico mitteleuropeo dai sentimenti patriottici di fronte alla perdita di una città appartenuta per più di quattrocento anni alla Casa d’Asburgo.
Franz Xaver Zimmermann nasce in Tirolo a Hopfgarten il 4 giugno 1876 da madre morava e padre di origine slesiana. Dopo gli studi, la sua carriera d’insegnamento inizia al Ginnasio tedesco della Kleinseite di Praga; su sua richiesta verrà poi trasferito all’imperialregio Ginnasio di Stato di Gorizia. Negli annali dell’istituto il nome di Zimmermann compare infatti nell’elenco dei professori a partire dall’anno scolastico 1908/1909 sino al 1914. In questi annali, gli “Jahresberichte”, Zimmermann pubblica i suoi primi studi su aspetti storici e culturali legati al Goriziano. Dopo la guerra vive a Klagenfurt e per un lungo periodo a Roma dove ricopre incarichi all’Ambasciata austriaca in Vaticano e svolge attività giornalistica. Zimmermann muore nel capoluogo carinziano il 20 marzo 1959.